Esperto di Calcio

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12 ottobre 2012

"La Juventus ha chiesto i 7 Tour de France di Armstrong. 30 sul campo e 7 su strada". La voce dell'imparzialità è rosa.


In un paese fatto di informazione precaria e di pessima qualità non potevamo aspettarci di meglio da quella sportiva. La mia non è tanto una critica rivolta alla singola Gazzetta dello Sport ed al suo vicedirettore, quanto piuttosto una riflessione sui media sportivi. Ma andiamo per gradi.
Questa mattina il noto giornalista Umberto Zapelloni ha twittato: "La Juve ha chiesto i 7 Tour che verranno tolti ad Armstrong. 30 sul campo, 7 sulla strada". La battuta, che presa per quello che è fa sorridere, cela dietro di sè significati più profondi. Ritengo infatti non sia tollerabile che una figura importante come quella del vicedirettore della rosea esprima un giudizio tanto forte. Questi devono essere espressi all'interno di specifici spazi. Opinionisti Sconcerti, Caressa e Zazzaroni non si nascondono mai. Esprimono le proprie opinioni in maniera limpida e diretta, ma non lo fanno attraverso un social network. Perchè? Semplice, perderebbero credibilità e alimenterebbero il fuoco delle polemiche. Lo stesso Aldo Agroppi, opinionista fisso su Radio Sportiva e nota voce antijuventina, ha una signorilità decisamente superiore.
Come si può pretendere di vivere serenamente il calcio se gli organi d'informazione attizzano le polemiche. E non parlo di discussioni tecnico-tattiche, ma di alimentare la rivalità fra le tifoserie. Ho citato prima Mario Sconcerti. Beh, lui è il re della polemica, ma lo fa in modo sottile ed efficace. Critica aspramente squadre e tecnici, non si espone a parlare di argomenti scomodi come Calciopoli, i passaporti falsi, i Rolex regalati agli arbitri, le scommesse. Tratta questi spinosi casi super partes.
Ma non c'è da stupirsi, ormai la linea editoriale della Gazzetta dello Sport è quella di cercare la polemica, come durante Scommessopoli. L'obiettivo non è mai stato quello di far luce su uno scandalo di proporzioni gigantesche, ma fare notizia. Non si spiegherebbe altrimenti come questo processo sia stato trattato con due pesi e due misure. Mauri, Criscito e Sculli son stati accusati e ben presto dimenticati; Pepe, Bonucci e Conte messi alla gogna mediatica. Per antijuventinità? Ne dubito.
La Juventus fa notizia, nel bene e nel male. Si cavalca l'onda. Sarebbe lo stesso se accadesse a Roma o Lazio, forse non lo stesso per Milan ed Inter. La rosea è di Milano, un minimo di campanilismo non si rifiuta a nessuno. Specialmente quando ci sono in ballo interessi economici.
Attaccato dal popolo del Web il signor Zapelloni ha risposto: "Segno di vera indipendenza". La risposta migliora, purtroppo, non è mia. Devo dare merito a due tweettomani: Antonio Corsa e kantor. Il primo ha risposto al vicedirettore: "Aspetti. Se faccio una pessima battuta insultando interisti, milanisti, romanisti o laziali sono indipendente pure io?"; il secondo invece: "Ma che modo di arrampicarsi sugli specchi è questo? Essere sgradevoli in modo gratuito è un punto d'onore?"
Il nostro "eroe", messo alle strette, si è limitato a rispondere: "30 sul campo non l'ho scritto io sulla giacca..". Forse il prossimo vicedirettore della Gazzetta dello Sport sarà Gene Gnocchi o magari Maurizio Crozza. Se il trend editoriale è questo meglio un comico, le battute le fa di mestiere.


11 ottobre 2012

Pep Guardiola e la rivoluzione Milan


Massimiliano Allegri non sarà più l'allenatore del Milan. Non sto dando in anteprima la notizia del suo esonero, ma di certo le strade del tecnico livornese e dei rossoneri si separeranno. Quando? Giugno, al più tardi.
Da giorni si susseguono voci su un interessamento da parte del patron rossonero nei confronti di Pep Guardiola.
Conosciamolo meglio. Josep Guardiola i Sala è un catalano tutto d'un pezzo. Dopo una vita trascorsa al Barcellona ha dispensato calcio anche da noi, a Brescia e a Roma. E' fra i pochi giocatori spagnoli ad aver brillato in Serie A, indice di un'intelligenza calcistica superiore alla media. Non si spiegherebbe altrimenti come abbia fatto a costruire, alla prima esperienza come tecnico, una squadra tanto bella e perfetta. Il suo Barcellona è certamente fra le tre squadre più belle che il sottoscritto abbia mai visto. I maligni potranno dire che con giocatori di quel calibro avrebbero vinto tutti. Forse, ma probabilmente non così tanto e non in quel modo.
Classe, velocità, precisione, metodo, cura dei dettagli e maniacale dedizione al successo. Queste erano le armi del Barça stellare di Pep e queste sono le caratteristiche che mancano al Milan, una squadra fatta di potenziali fuoriclasse (Pato ed El Sharawy); giocatori mediocri (Abate, Montolivo, De Jong); ibridi (Boateng, Robinho) e giocatori sopravvalutati (Mexes, Nocerino, Flamini).
Il parco giocatori è da rifondare, perdere due tasselli come Ibra e Thiago Silva è sintomatico. Ma i due fuoriclasse appena passati al Psg hanno sempre mascherato i limiti di Allegri. Il Milan non ha mai avuto un gioco degno di questo nome ed ora che mancano i due unici campioni si vedono i risultati. 7 partite e 7 miseri punti.
La chiave per vincere una partita e per dare un bel gioco alla squadra è il centrocampo. Guardiola giocava con Xavi, Iniesta e Busquets; Allegri con Montolivo, De Jong e Nocerino. Al di là del chiaro gap tecnico fra i tre giocatori catalani e quelli a disposizione del livornese, balza subito all'occhio una differente filosofia. L'italiano predilige un centrocampo di rottura, tanto da rimpiangere un giocatore come Van Bommel (guardacaso epurato da Pep ai tempi del Barcellona). Guardiola punta sul possesso palla e sulla capacità di gestirla e smistarla. L'azione tipo parte dalla difesa ed è fatta di decine di tocchi, per creare superiorità numerica e mandare l'attaccante in porta. Una filosofia di questo tipo stride parecchio con l'idea "palla lunga per Ibrahimovic" impostata fino alla stagione scorsa a Milanello.
Prendere il maestro catalano significherebbe modificare radicalmente l'idea di gioco, ma anche intraprendere un percorso di crescita che potrebbe riportare il Milan ai tempi di Sacchi, Capello o Ancelotti.
L'operazione è complessa e costosa, ma di sicuro rendimento a mio modo di vedere. Mi auspico che possa andare in porto, sarei curioso di vedere Guardiola all'opera in un campionato tanto diverso dalla Liga.
Il nostro calcio ha bisogno che giovani tecnici portino idee fresche, nuove. Conte, Montella e Stramaccioni devono essere solamente i battistrada di un movimento che potrebbe coinvolgere grandi personaggi come Roberto Baggio e Paolo Maldini. Niente di personale contro buoni allenatori del calibro di Cosmi, Ventura, Zeman, Pioli o Colantuono, ma se vogliamo primeggiare in Europa serve un ricambio generazionale. E serve ora.

Daniele Berrone

Zlatan, l'incontentabile


Zlatan Ibrahimovic è un personaggio, unico. Le sue dichiarazioni catalizzano l'attenzione di tutto il mondo del pallone, e non poteva che essere così anche questa volta. Il ragazzone svedese, fresco di contratto multimilionario, ha infatti risposto così in conferenza stampa: "Se hanno bisogno, io ci sono: sanno dove trovarmi. Vorrei che andasse bene, mi è piaciuto giocare lì. Se dovessi scegliere, è uno di quei club dove potrei tornare. Di solito - ha aggiunto lo svedese - non si torna nelle squadre dove sei già stato ma per il Milan potrei farlo, è un grande club". Una dichiarazione del genere non poteva non fare scalpore in un momento tanto delicato per l'ambiente rossonero. Al di là delle solite smentite di rito, da parte di Raiola e Leonardo, credo che l'ennesima bomba mediatica sganciata dal fuoriclasse svedese imponga una riflessione. Ibra è un personaggio carismatico, una sorta di Mourinho. Ed è proprio osservandolo sotto questa luce vanno interpretate le sue parole, le sue conferenze stampa. Ancor più dello Special One, infatti, Zlatan ama caricarsi di responsabilità. Se il portoghese lo fa per un sano egocentrismo e per proteggere la sua squadra, il bomber svedese adora invece che tutti pendano dalle sue labbra, lo venerino. Altrimenti non si spiegherebbero frasi come "La Juve è il club più importante del mondo", "Da bambino ho sempre tifato per l'Inter", "Il Barcellona non ha eguali", "Essere al Milan è sempre stato il mio sogno" o l'ultima e roboante "Parigi è il futuro del calcio". Sono tutti elementi che fanno parte del personaggio, che si ama o si odia. Amore e odio, croce e delizia degli uomini carismatici. Ogni sport ha il suo Ibrahimovic. Penso al pilota di Formula 1 Lewis Hamilton; al centometrista Carl Lewis; il tennista Marat Safin. Le dichiarazioni, la voglia di mettersi in mostra ed il carisma sono parte integrante di sportivi come loro. Lasciamoli parlare e godiamoci il loro cristallino talento, tanto a parlare è sempre il campo. Il microfono lascia solo un eco, destinato a disperdersi velocemente.

 Daniele Berrone

10 ottobre 2012

La rottura Zeman-De Rossi e l'ombra parigina sulla capitale


Dopo la panchina di sabato pomeriggio è esploso "l'affaire" De Rossi. Il forte mediano giallorosso rischia infatti di diventare un caso, ma andiamo alla radice del problema.
Voci vicine a Trigoria parlano di un malessere da parte del giocatore, non tanto e non solo per la posizione in campo, quanto piuttosto per i duri metodi d'allenamento del boemo. Due problemi che possono essere la miccia e la scintilla per far scoppiare il matrimonio fra la Roma e il centrocampista.
Dopo la conferenza stampa estiva, in cui il giocatore aveva giurato amore eterno ai colori romani, la partenza di De Rossi sembrava scongiurata ed i tifosi erano al settimo cielo.
La scelta di abbracciare i colori di una vita è stata però quasi univoca. E' stato infatti il giocatore a rinunciare alle petrosterline dello scieicco Monsur, Zeman aveva avallato la cessione. Ecco la prima crepa ad un rapporto mai decollato completamente, nonostante le intercessioni di capitan Totti.
All'indomani della pesante sconfitta di Torino la seconda scossa di terremoto. A caldo De Rossi è deluso e rilascia parole pesanti: "Abbiamo incontrato una squadra più forte ed esperta, sono entrati subito in partita. E' una squadra di campioni. Oggi a noi ci è mancato tanto. Possiamo solo pensare al futuro. Partita negativa sotto tutti i punti di vista. Loro hanno anche un po’ mollato, poteva finire peggio. Zeman sta deludendo? Io non lo direi mai. Stiamo deludendo come Roma, valiamo più di quanto dimostriamo. Possiamo lottare per il terzo posto. Anche dal punto di vista fisico siamo in ritardo, loro correvano di più e meglio. C’è ancora tanto da lavorare sul piano fisico, tattico, c’è da fare moltissimo. Non sminuisco nessuno, parlo di valori, dire che siamo costruiti per vincere lo scudetto non è sano per noi. Però ci possiamo giocare il terzo posto se faremo un grande campionato. E sarebbe un risultato incredibile vedendo lo stato attuale delle cose. Il progetto è a lunga scadenza, dobbiamo tribolare.Il mio ruolo? Si fa fatica ad analizzare le posizioni tattiche se non si prende mai la palla. La squadra deve crescere. Il calcio è uno solo, non lo inventa nessuno. Dobbiamo fare punti".
Passano sette giorni ed il giocatore finisce in panchina contro l'Atalanta, sconfitta per due a zero. Ma non è oro tutto ciò che luccica, perchè senza un macroscopico errore di German Denis e la traversa di Maxi Moralez, staremmo raccontando un'altra partita probabilmente. Interpellato a fine partita sull'esclusione di Capitan Futuro (o forse Capitan Passato), Zeman ci è andato pesante: "Ho già detto che possono giocare tutti, dipende dal loro atteggiamento, dalla loro voglia, se ho schierato questa formazione vuol dire che in settimana è quella che ho giudicato di maggiore garanzia Osvaldo per me è secondo solo a Totti per talento nella squadra, mentre De Rossi non lo devo certo presentare io, ma questi giocatori importanti mi devono dimostrare che vogliono ancora dare qualcosa. Vorrei vedere giocatori con motivazioni perchè le gerarchie degli anni precedenti io non le riconosco per me non contano, per me conta quello che vedo in allenamento. Vorrei che tutti pensassero alla squadra invece di pensare ai fatti propri.Non basta chiamarsi in un certo modo per giocare, serve dimostrare la voglia sul campo in settimana, altrimenti io la domenica difficilmente li utilizzo". Una cannonata.
Al di là di chi abbia ragione e chi torto esorterei tutti ad una riflessione. I grandi allenatori hanno sempre adattato il loro gioco ai campioni che avevano in rosa. Penso alle metamorfosi della Juventus di Lippi; all'ecletticità di Mourinho, in grado di cambiare il modo di giocare tanto al Porto quanto al Chelsea, all'Inter ed al Real Madrid; la razionalità di Ferguson, capace di adattare il suo United a Rooney ed ora alla coppia Van Persie-Rooney; ma anche i più recenti Guardiola, Ancelotti e Conte, abili a sistemare le loro squadre con un incredibile terzetto a metà campo o un fantasioso "albero di natale".
Possibile che Zeman non riesca a discostarsi dal suo 4-3-3 per trovare la perfetta collocazione tattica a Daniele De Rossi, uno che Fabio Capello considerava un predestinato e che a 23 anni appena compiuti realizzava un rigore perfetto in finale al Mondiale di Germania?
Francamente mi sembra proprio che in queste occasioni vengano fuori i limiti di Zeman come tecnico. Un grandissimo allenatore quando ha a disposizione un gruppetto di giovani promesse che lo seguono in tutto e per tutto, ma un integralista tattico in altre circostanze. Non dimentichiamo che "Zemanlandia" ha dato il suo meglio in piazze minori, ma con giovani che hanno fatto carriere eccelse. Penso a Signori, Di Biagio, Baiano, Shalimov, Rambaudi, Bojinov, Nesta, Vucinic..tutti cristallini talenti, esaltati dalle cure del boemo.
A questo punto per il bene della Roma in primis, di De Rossi e dello stesso tecnico non sarebbe il caso di risolvere questo problema e ridare ai giallorossi il faro della mediana che si meritano? A Parigi, Manchester e Madrid seguono con ansia la vicena. Ancelotti, Macini e Mourinho, ne sono certo, troverebbero una collocazione tattica perfetta per Daniele.

7 giugno 2012

Inter, ecco i sostituti di Maicon e Julio Cesar


In estate il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, sarà in prima linea sul mercato per rinforzare la rosa e creare un nuovo ciclo vincente ed esaltante. Il mercato non si fermerà a Guarin, Poli e Palacio. Dopo aver perso Lavezzi, ormai s’attende solo l’ufficialità per il trasferimento al PSG, e le due alternative individuate in Lucas del San Paolo e Ramirez del Bologna, i dirigenti nerazzurri stanno lavorando attentamente per completare il piano di rafforzamento della rosa. Ma le voci circolate in queste ultime ore mostrano un’Inter che deve tener conto della volontà di alcuni giocatori di voler cambiare aria. A Lucio, vicino al Fenerbhaçe, e Chivu, per il quale si tratta ancora il rinnovo, si sono aggiunte le dichiarazioni dell’agente di Maicon che avrebbe evidenziato la volontà del brasiliano di provare una nuova avventura. Ovviamente è una corsa a tre per il brasiliano tra Manchester City, PSG e Real Madrid. In pole sembrerebbe il Real Madrid, grazie ad una telefonata molto convincente di Mourinho al terzino destro. Ma il Manchester City potrebbe sfruttare l’interesse nerazzurro per Aleksandar Kolarov e Nigel De Jong. Per quanto riguarda il serbo si parte da una richiesta di 15 milioni di euro, ma potrebbe nascere un clamoroso scambio tra Maicon e Kolarov-De Jong, che permetterebbe di accontentare tutte le parti in causa. Nel frattempo i dirigenti nerazzurri sono ancora alla ricerca di un mediano per completare il centrocampo. Il blitz dell’altro ieri con il Genoa per l’acquisto di Verratti è fallito miseramente a causa del rilancio della Juventus, ora davvero ad un passo dal giovane centrocampista. Perciò la nuova idea nerazzurra è Fernando Gago, per il quale la Roma sta trattando con i Merengues per un forte sconto sul riscatto. Infine bisogna registrare la possibilità di cessione di Julio Cesar qualora si presentasse un’offerta irrinunciabile, diciamo sui 20 milioni di euro. Il primissimo obiettivo per sostituirlo è Samir Handanovic dell’Udinese, ma costa troppo. Perciò potrebbe tornare Viviano dal Palermo, con il quale si tratta anche l’acquisto di Silvestre. fonte: mondogol.it

Milan, un sospiro di sollievo. Il Barça rinuncia a Thiago Silva?


Il Barcellona si arrende per Thiago Silva. Secondo il quotidiano El Mundo Deportivo, il difensore brasiliano costa troppo (40 milioni di euro) e, anche in caso di addio al Milan, andrà in un altro club: Paris Saint Germain o Manchester City. A questo punto il Barça valuta altri nomi per rinforzare il reparto arretrato: Lovren (Lione), Vermaelen (Arsenal), Vertonghen (Ajax), Inigo Martinez (Real Sociedad), Subotic e Hummels (Borussia Dortmund). Intanto è in dirittura d'arrivo la trattativa col Valencia per Jordi Alba: l'edizione odierna di Sport scrive che il terzino sinistro spagnolo sarà del Barcellona per 12 milioni di euro. Infine l'attaccante colombiano dell'Atletico Madrid, Falcao ha fatto sapere di non essere a conoscenza di un presunto interesse del Barça nei suoi confronti.
 fonte: calciomercato.com

1 giugno 2012

Leandro Damiao: "Voglio solo la Juve"


Due offerte rifiutate. Ua volontà precisa ed indiscussa: andare alla Juventus. È stato categorico, nel corso di questi primi abboccamenti di mercato, l'agente di uno dei centravanti più ambiti del panorama mondiale: se un trasferimento ci sarà, dovrà consentire al suo assistito di vestire il Bianconero, e non uno a caso, quello dei campioni d'Italia. Una controtendenza, rispetto alla volontà della gran parte dei connazionali di Leandro Damiao, perché il bomber dell'Internacional di Porto Alegre non solo non mette la permanenza in patria in vista del prossimo Mondiale come obiettivo numero uno, ma si espone indicando l'ambizione di raggiungere quello che un tempo era unanimemente definito come il campionato più bello e difficile del mondo. Non ci sono sterline chiedano fargli cambiare idea, se è vero come ci risulta che il Tottenham si sia sentito rispondere "No, grazie" per ben due volte. Una dall'Internacional che desidera monetizzare al massimo il potenziale trasferimento del suo gioiello, e l'altra dal diretto interessato. Stessa sorte capitata peraltro al Psg di Leonardo. Porte in faccia anche agli sceicchi in attesa che la Juve sciolga le sue riserve. C'è un bomber formidabile che aspetta di diventare fuoriclasse a Torino.

fonte: tuttomercatoweb

Zamparini attacca il Milan: "Sono solo dei ladruncoli"


Zamparini attacca i rossoneri, come riporta tuttonapoli.net: "Milan su Balzaretti? No, sono i giornalisti che lavorano per il club, fanno sbarramento. Le grandi squadre invece di aiutare il calcio vanno a rubacchiare i giocatori, per questo li chiamo ladruncoli. Finirà come con Nocerino? Penso di no, lui è come un figlio per me e io sono un secondo papà per lui. Mi ha detto che resta, sarebbe andato solo al Psg perchè sua moglie lavora a Parigi, ma siccome la sua signora è palermitana penso che Balzaretti finirà la carriera da noi".

Milan, ancora nessun'offerta per Damiao


Intervistato da "Calciomercato.it" il presidente dell'internacional di Porto Alegre, Giovanni Luigi, parla di mercato in riferimento ai nomi di Leadro Damiao, Pato e Nilmar, per i quali ammette: "Per Damiao non abbiamo mai ricevuto offerte ufficiali dall'Italia, ma solo sondaggi informali, nessuna proposta su carta. Le uniche offerte sono pervenute dal Tottenham e dal Psg, ma le abbiamo rifiutate perché la nostra intenzione e speranza è di tenerlo almeno fino a dicembre 2012. Pato? No, non ne abbiamo mai parlato e nemmeno di Nilmar".

Juventus, offensiva finale per Mattia Destro


Non solo top player. Il piano di rafforzamento della Juventus prevede anche l'arrivo di un giovane attaccante di grandi prospettive, individuato in Mattia Destro. Secondo l'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", la trattativa è entrata nel vivo: i dirigenti bianconeri stanno cercando di convincere Preziosi a cedere l'attaccante della Nazionale in cambio di Immobile oltre a un conguaglio per il Genoa. Nel contempo, la dirigenza rossoblù sta lavorando per acquisire l'altra metà del giocatore dal Siena. I toscani hanno il diritto di riscatto, ma con tutta probabilità non lo eserciteranno, ricevendo in cambio uno tra Rossettini e Bolzoni. Lunedì - si legge sulla testata sportiva milanese - il presidente del club toscano Mezzaroma ha in agenda un incontro con la Juventus.
 fonte: tuttomercatoweb

Inter, l'offerta per Ramirez: 10 milioni e...


L'Inter fa partire l'offensiva per Ramirez. Per l'uruguayano del Bologna pronti 10 milioni più l'altra metà di Krhin e uno tra Faraoni, Jonathan, Bessa e Juan Jesus in prestito o comproprietà.

Italia-Russia, le formazioni!


Italia-Russia: Probabili formazioni (in caso di pareggio vince la squadra con meno cartellini). 
ITALIA (4-3-1-2): 1 Buffon; 2 Maggio, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 6 Balzaretti; 16 De Rossi, 21 Pirlo, 8 Marchisio; 18 Montolivo; 9 Balotelli, 10 Cassano. (14 De Sanctis, 7 Abate, 4 Ogbonna, 3 Chiellini, 5 Thiago Motta, 23 Nocerino, 22 Diamanti, 13 Giaccherini, 17 Borini, 11 Di Natale, 20 Giovinco). All. Prandelli.

RUSSIA (4-3-3): 16 Malafeev; 21 Nababkin, 12 Berezutski, 4 Ignashevich, 5 Zhyrkov; 6 Shirokov, 7 Denisov, 8 Zyryanov; 17 Dzagoev, 10 Arshavin, 11 Kherzhakov. (1 Akinfeev, 19 Granat, 2 Anyukov, 15 Kombarov, 22 Glushakov, 23 Semshov, 18 Kokorin, 9 Izmailov, 14 Pavlyuchenko, 20 Pogrebnyak, 3 Sharonov). All. Advocaat. Arbitro: Haenni (Svi).

Juventus-Napoli, l'agente di Bonaventura: "Il suo futuro a breve"


Abbiamo contattato l'agente Fifa Giocondo Martorelli, per cercare di fare una proiezione attendibile in merito al futuro di due suoi assistiti piuttosto chiacchierati in sede di mercato: Tomas Danilevicus e soprattutto Giacomo Bonaventura. "Danilevicius ha ancora un anno di contratto con la Juve Stabia, non credo che rinnoverà a breve. E' presto per stabilire quale potrà essere il suo futuro. Riguardo a Bonaventura devo dire che non è affatto una novità che parecchi club importanti siano interessati a lui. Dopo le comproprietà si potrebbero aprire spiragli importanti per lui".

Padovan: "Vi spiego perchè rimane Bonucci in Nazionale"


Il giornalista Giancarlo Padovan, ospite negli studi di Sportitalia per la trasmissione "Solo Calcio" è tornato sul tanto discusso codice etico del Ct Prandelli: "Non ho capito i comportamenti di tante persone in questi giorni, ma oggi i fari sono puntati su Prandelli. Lo avevo già detto alcuni giorni fa, sapevamo tutti che la differenza tra Criscito e Bonucci era soltanto un cavillo. Oggi abbiamo saputo che anche Bonucci è indagato, quindi o restavano o andavano a casa entrambi. Potevano anche resta se il codice etico del commissario tecnico prevede la presunzione d'innocenza. Il problema è che ora non possono mandare a casa Bonucci perchè resterebbero senza un giocatore. Sfigatelli? Avrei usato un altro sostantivo. Sono giocatori di un certo livello, guadagnano certe cifre ed hanno commesso reati gravi dal punto di vista della giustizia penale e sportiva".

Roma, inizia l'era Zeman


Secondo la Gazzetta dello Sport Zdenek Zeman firmerà quest'oggi il suo contratto annuale con la Roma, con una possibile opzione per il secondo anno. Nell'incontro si comincerà anche a parlare di mercato. Il boemo vorrebbe Verratti e Insigne, ma costano tanto e sulle loro tracce ci sono molti club. Uno dei nomi buoni potrebbe essere Marvin Martin, regista del Sochaux. Piacciono anche Destro, Dossena e Ogbonna.

31 maggio 2012

Calciomercato Inter, pazza idea: Bojan Krkic


Oggi dalla Spagna rimbalza un nome nuovo: Bojan Krkic. I quotidiani catalani El Mundo Deportivo e Sport scrivono che l'Inter si è interessata all'attaccante spagnolo della Roma, richiesto da mister Stramaccioni. Il ragazzo classe 1990 è cercato pure da Liverpool e Schalke, ma potrebbe anche tornare al Barcellona.

Roma, domani la firma di Zeman


Zdenek Zeman sarà il prossimo allenatore della Roma.Nelle ultime ore, tramite colloqui telefonici tra Baldini e Sabatini, si stanno limando i dettagli riguardanti il contratto e i componenti del suo staff. L'accordo è totale, occorre soltanto mettere nero su bianco. Accadrà domani pomeriggio, quando il boemo si vedrà con la dirigenza giallorossa. Contratto annuale ad un milione di euro più 500mila euro di bonus, in caso di qualificazione alla Champions. Dopo il brindisi l'allenatore tornerà subito a Pescara, dove sabato parteciperà al Memorial dedicato a Franco Mancini, amico ed ex preparatore dei portieri dei biancazzurri, tragicamente scomparso circa un mese fa.La settimana prossima sarà organizzata a Trigoria una conferenza stampa di presentazione. Intanto, nell'appuntamento decisivo di domani, verranno delineate le prime strategie di mercato con il ds Sabatini. Un nodo di contrasto sarà legato ad Osvaldo. La Roma lo cederebbe di fronte ad un'offerta di 15 milioni (che può arrivare da Malaga e Napoli). La dirigenza non ha gradito le continue intemperanze disciplinari della scorsa stagione e lo ha inserito nella lista dei cedibili, sognando di sostituirlo con Destro, Il boemo, nonostante il nome sia di suo gradimento, è convinto di poter rimettere l'italoargentino sulla buona strada: lo conosce molto bene, avendolo avuto al Lecce. Dal Pescara vorrebbe portarsi con sé Verratti e Insigne. Gli piacciono Ogbonna e Tatschidis, molto meno Merkel e Granqvist, sondati da Sabatini. Ma questi sono soltanto i primi fuochi...
fonte: calciomercato.com

Last Bet, Prandelli: "Solo sfigatelli"


Pacato, sereno, didattico. E impegnato a dare il buon esempio. Anche con fermezza e usando toni duri se occorre. E’ il solito Prandelli, nonostante il terremoto del calcioscommesse e quello reale, che hanno complicato parecchio il ritiro degli azzurri, quello che si presenta a Coverciano poche ore prima di partire per Zurigo, per l’amichevole con la Russia, solo la seconda del 2012. Prende le distanze dai 40-50 sfigatelli coinvolti nel calcioscommesse, così lontani dal suo modo di intendere il calcio e la vita, ma non vuole fare nomi, o commentare la situazione nel dettaglio. SFIGATELLI — "Mi piacerebbe una società dove c’è la massima tolleranza. Comunque sarei in difficoltà, mi sento in imbarazzo a difendere 40-50 sfigatelli (il riferimento è a chi ha aggiustato le partite per il calcioscommesse ndr), così come eventuali "presunti tifosi al seguito" nel caso di buu razzisti a Balotelli. Scenderemmo tutti in campo dalla panchina, faremmo qualcosa per Mario, nel caso". fonte: gazzetta.it

Stasera in campo Francia e Germania! Seguile con noi!


Tutte le partite di oggi: Nazionali - Amichevoli 20:30 Germania-Israele 20:30 Grecia-Armenia 21:00 Francia-Serbia Euro Under 21 - Qualificazioni 18:00 Estonia-Spagna 18:30 Bulgaria-Scozia 19:30 Ucraina-Svezia Finlandia - Coppa 17:30 Honka-HJK Helsinki

Milan, Zapata nome caldo per la difesa


Asta per Thiago Silva tra Barcellona e Psg: si parte da 40 milioni. Milan, caccia al difensore centrale. Acerbi corteggiato anche dall'Inter, Zapata resta un serio candidato. Retrocesso col Villarreal, il colombiano ex Udinese è però tesserabile da extracomunitario. Tra le alternative Granqvist del Genoa e Silvestre del Palermo in Italia, mentre all'estero vengono seguiti il francese Kana-Biyik del Rennes e il tedesco Howedes dello Schalke. (Corriere dello Sport)

Su Ramirez non solo Juventus e Manchester City, ma anche..


Ai microfoni di calciomercato.com, l'agente FIFA uruguayano Pablo Betancourt fa il punto sulla situazione di alcuni suoi assistiti, in particolare su quella del trequartista del Bologna, Gaston Ramirez, accostato in questi ultimi giorni soprattutto a Juventus e Manchester City: "Tengo a precisare una cosa: in questi giorni anche altri agenti stanno lavorando sul giocatore, ma dal 1 giugno avrò il mandato esclusivo. Confermo che la Juve e il Manchester mi hanno contattato mostrando interesse, ma c'è soprattutto un'offerta interessante da parte del Wolfsburg e di un importante club spagnolo. Via quindi da Bologna? Viste le tante offerte penso che questa possa essere davvero la volta buona". Infine Betancourt ci svela un interessante retroscena: "Sto lavorando anche per portare Nicolas Lodeiro in Italia, oltre che al Chievo l'ho proposto anche alla Fiorentina".
 fonte: calciomercato.com

Napoli, Giovinco non sarà azzurro


Chiusura perentoria del procuratore di Sebastian: "Siamo in doverosa attesa delle determinazioni tra Parma e Juve. Il suo futuro è da decidere -ha detto a calciomercato.it- spetterà poi al calciatore deterrminare il suo destino in queste due squadre o altrove. Non credo andrà a Napoli: nessun dirigente ci ha contattato, credo che la valenza sia solo giornalistica, De Laurentiis ha dichiarato che è da Juventus e non lo cercherà".

Inter o Galatasaray nel futuro di Chivu


Il procuratore del difensore nerazzurro, Victor Becali, ha riferito alla tv rumena 'Dolce-Sport': "Il Galatasaray è interessato al giocatore, ma al momento non posso dire nulla. Nel fine settimana la situazione dovrebbe essere più chiara. Chivu potrebbe anche rimanere all'Inter".

Lazio, Tranquillo Barnetta per il centrocampo


Sistemata la panchina con Vladimir Petkovic, il mercato della Lazio può finalmente prendere il volo. Il ds biancoceleste Tare è a caccia di esterni d'attacco per il 3-4-3 del nuovo tecnico, profondamente diverso nel modo di giocare da Edy Reja. Un nome che è fortemente tornato d'attualità è quello di Tranquillo Barnetta, svizzero con passaporto italiano rientrato a metà marzo dopo un grave infortunio. Ha 27 anni e lascerà a parametro zero dopo sette stagioni il Bayer Leverkusen.
fonte: calciomercato.it


Caceres chiama Suarez alla Juventus! Dalle pagine di Tuttosport il difensore della celeste ha detto: "Parlando in camera Luis mi ha chiesto com'è la società. A Liverpool sta bene, ma quello che gli ho detto della Juve gli è piaciuto. Del resto quale giocatore non vorrebbe giocare in un club cosi ambizioso?"

Juventus, Elia verso la Bundesliga


Come riportato da TuttoSport, dopo una stagione passata fra panchina e tribuna, Eljero Elia saluta la Juventus. Sulle tracce dell'esterno olandese c'è lo Schalke 04, squadra gradita allo stesso Elia. Manca solo l'offerta giusta, ma per circa 7 milioni la Juventus dirà di sì alla cessione dell'olandese.
 fonte: tuttomercatoweb

Milan, guarda Pato! Subito in gol con la Seleçao - Video


Pato è in forma e lo dimostra timbrando subito una rete con la Nazionale del Brasile. In gol anche Thiago Silva e l'astro nascente del calcio mondiale: Neymar

 

30 maggio 2012

Juventus, Verratti rimarrà al Pescara


A Sportal.it, il suo agente Di Campli ha però sgombrato il campo: "Il desiderio di Marco è di restare un anno ancora a Pescara. La sua valutazione è stata fissata a dodici milioni, ma sicuramente non andrà all'estero".

Inter, adios Lucas. Mourinho lo scippa a Moratti


Il Real Madrid cerca i fuoriclasse del futuro in Brasile. Con Neymar entrato in orbita Barcellona, i campioni di Spagna stanno puntando su Lucas, giovane talento da tempo sul taccuino dell'Inter. Mourinho lo ha visionato dal vivo nell'amichevole di sabato scorso in Danimarca e avrebbe già dato il proprio ok all'operazione. Secondo la stampa spagnola, il Real Madrid acquisterebbe subito il giocatore per poi lasciarlo in prestito un anno al San Paolo, che a sua volta sarebbe al lavoro per riportare in patria Kakà, ex Milan, cercato pure dal Paris Saint Germain di Leonardo e Ancelotti. Gli intrecci di mercato sulla via Milano-Madrid non finiscono qui. Un altro obiettivo comune è il centrocampista francese M'Vila, nel mirino dell'Arsenal, che il Rennes vorrebbe vendere solo dopo gli Europei sperando così di far lievitare il suo valore di mercato. Inoltre l'anno scorso Mourinho soffiò Sahin ai nerazzurri. Complice un grave infortunio, il centrocampista turco ex Borussia Dortmund ha trovato poco spazio in questa stagione ma, almeno a parole, per il momento non sembra avere la minima intenzione di cambiare squadra: "Resto qui - ha dichiarato - il prossimo sarà il mio anno". fonte: calciomercato.com

Milan-Diarra: la strategia rossonera


Una settimana fa, in occasione di un evento commerciale, Adriano Galliani parlando di mercato aveva confermato la necessità di un acquisto di un difensore, escludendo arrivi in altri reparti. La realtà è ben diversa, dopo aver chiuso per Riccardo Montolivo e Bakaye Traoré il Milan è pronto ad riaprire il portafoglio, per un nuovo centrocampista, che dovrà prendere il posto di uno tra Seedorf e Flamini, ancora misteriosi sul futuro. Le banconote non sono molte, per questo ancora una volta le ipotesi sono tutte low cost. Dopo le voci su Gabi Mudingayi, che non hanno trovato conferma, e quelle su Seydou Keita, orientato a restare a Barcellona, secondo rumors che arrivano dalla Francia i rossoneri sarebbero tornati su Lassana Diarra, centrocampista classe 1985 del Real Madrid, in scadenza nel 2013. Adriano Galliani avrebbe già telefonato all'amico Florentino Perez, presidente delle merengues, per verificare la fattibilità dell'affare, ma il vero ostacolo non è rappresentato dal costo del cartellino, bensì dall'ingaggio che l'ex Tottenham percepisce. Diarra al Real Madrid guadagna 4 milioni di euro netti a stagione e non è disposto ad abbassare le sue richieste. I soldi hanno la sua importanza, tanto che Diarra al momento sta prendendo in considerazione solo l'offerta del Galatasaray che ha alzato l'asticella-ingaggio fino a 5,5 milioni di euro. Cifre fuori mercato per il Milan. fonte: calciomercato.com

Juve-Destro: contatto!


La Juventus continua a sondare il calciomercato alla ricerca dell'attaccante che possa farle fare il salto di qualità in attacco. Il mercato, al momento, offre tante alternative, ma tutte sulla carta. Di clamoroso, ad oggi, non c'è nulla. Ma Beppe Marotta continua a muoversi e segue sempre con attenzione come si sviluppa la trattativa legata al futuro di Mattia Destro. Ieri, all'hotel Hilton di Milano, si sono incontrati Stefano Capozucca, dirigente del Genoa, e Renzo Contratto, agente dell'attaccante del Siena. La Juventus, in questa fase del mercato, sembra essere decisamente in vantaggio rispetto all'Inter, che al calciomercato ha messo davanti il calcio giocato essendo appena rientrata dall'Indonesia. Destro è in comproprietà tra Genoa e Siena e il fatto che il giocatore non parta per gli Europei potrebbe sbloccare la trattativa in tempi rapidi. Nessuno vuole arrivare alle buste, anzi: il calciomercato ha insegnato a tutti che, per meglio arrivare a certi giocatori, è utile partire decisamente prima. E per un Immobile che giocherà la prossima stagione al Genoa, club che ne detiene la metà del cartellino proprio con la Juventus, ecco un Destro che potrebbe sbarcare a Torino. Dunque, dopo Suarez e Higuain, a Torino potrebbe brillare Mattia Destro. La terza stella, quella che non crea polemiche. fonte: calciomercato.com

Nainggolan: "Ho firmato per la Juventus"


Radja Nainggolan, centrocampista del Cagliari, ha svelato al quotidiano Derniere Heure: “C’è un accordo, lunedì il mio agente mi ha mostrato il contratto firmato con la Juve. Tutto è pronto, ma ci sono due cose che possono impedire il trasferimento: il prezzo e l’interesse di altri club come ad esempio Inter, Milan o Napoli. Lo Zenit San Pietroburgo? Sì, ma io firmerei con loro solo a fine di agosto, nel caso in cui non dovessero concretizzarsi le trattative con le squadre italiane. Cellino è considerato il presidente più pazzo d’Italia, un giorno dice vado via e l’altro che devo rimanere. Chiede troppi soldi per il mio cartellino, 15 milioni di euro”.

Inter, l'ex braccio destro di Giraudo in società!


La notizia era nell’aria, ma le smentite avevano in qualche modo lasciato aperte le porte per una possibile permanenza. Stamattina Ernesto Paolillo si è dimesso dall’incarico di amministratore delegato dell’Inter. Si attende solo l’ufficialità invece per la nomina di nuovo direttore generale per Marco Fassone, ex collaboratore di Giraudo nella Juventus

Last Bet, Stefano Mauri: "Voglio tornare a casa"


Spiaggiato sulla branda della cella al primo piano del carcere Ca’ del Ferro, il capitano della Lazio Stefano Mauri ha la faccia un po’ così: «Voglio solo tornare a casa... Quando potrò tornare a casa?». I due nordafricani finiti in galera per piccolo spaccio con i quali divide i tre metri per quattro di questa cella del reparto Isolamento, non è che gli possano dare rassicuranti certezze. Ammesso che sappiano chi è e mica solo dalla televisione sempre accesa, hanno come minimo ben altri problemi di quelli di un vigoroso campione multimilionario trentaduenne, che secondo le accuse si è fumato la fedina penale e forse pure la carriera, per aver manipolato le partite della sua squadra in combutta con «gli zingari». «L’ho visto molto preoccupato... Si capisce che gli è caduta in testa una bella tegola...», giura il cappellano del carcere don Roberto Musa, sacerdote della parrocchia di San Pietro al Po che si trova guarda un po’ proprio dietro al Tribunale, l’unico insieme agli agenti di polizia penitenziaria a potersi affacciare davanti a questa cella e vedere il campione in pantaloncini corti scuri, maglietta chiara e ciabatte invece delle scarpette coi tacchetti griffate e ovviamente sponsorizzate. In due giorni e oramai due notti di carcere Stefano Mauri ha chiesto quasi niente. Come unica lettura, tiene sul comodino la voluminosa ordinanza del giudice Guido Salvini, 481 pagine dove viene spiegata con spigolosi dettagli l’altra storia, quella giudiziaria, del capitano della Lazio. Il suo avvocato Matteo Melandri che è venuto a trovarlo qui dentro per annunciargli l’interrogatorio di oggi pomeriggio, giura che Stefano Mauri «è sereno e chiarirà tutto». Frasi di rito sentite mille volte in questa inchiesta che in neanche un anno, dopo essere partita dal portiere della Cremonese che giocava con i sonniferi e la pelle dei compagni, è approdata alla serie A e ai piani alti della classifica. «Voglio solo parlare col magistrato, voglio chiarire la mia posizione...», spiega al suo difensore, al cappellano, magari pure ai compagni di cella nordafricani, l’ex campione sprofondato n e l l ’abisso . Perché alla fine dicono tutti così: che c’entrano niente e che sono sicuri di poter spiegare tutto velocemente e velocemente tornare a casa in pace. Resta da capire perché non lo abbia fatto prima il capitano della Lazio, il cui nome girava tra le carte dell’inchiesta da almeno un paio di mesi. Solo la settimana scorsa lo avevano visto a Londra insieme alla fidanzata, la starlet tv Miriam Della Guardia che adesso fa la addolorata ma insomma: «Voglio rimanere estranea a questa vicenda, non voglio saperne niente. Però ho fiducia in Stefano...». Domenica invece Stefano Mauri era al matrimonio a Milano Marittima di Sergio Floccari, attaccante della Lazio ora in prestito al Parma. E figuriamoci se aveva avuto tempo di guardare quel trafiletto su alcuni giornali, che annunciava la retata in arrivo. Nemmeno i telegiornali della sera aveva sentito, dove la notizia della terza puntata dello scandalo sulle partite truccate veniva sparata, anche se mancavano i nomi di quelli che avrebbero arrestato. Tanto c’era già chi li sapeva. Il suo avvocato Matteo Melandri lo chiama sul telefonino: «Sarebbe meglio che tu venissi a Roma». Prima di mezzanotte il capitano è già lì. Insieme al suo legale parte al volo in auto verso Cremona: «Il mio cliente era pronto a farsi interrogare anche nella notte». La polizia lo intercetta che non è ancora in Questura. Alle sei e un quarto del mattino, primo di tutti, Stefano Mauri è già in carcere e chiede al suo difensore: «E adesso come funziona? Cosa mi succede...». Succede la solita trafila. Foto davanti e di profilo, impronte digitali, via le stringhe e 481 pagine scritte da un giudice, da leggere e rileggere e magari pensarci un po’ su. La Stampa

Inter, su Sneijder anche il City


I tabloid inglesi rilanciano il tormentone Sneijder. Dopo l'interesse della scorsa estate del Manchester United, adesso sarebbe il City a corteggiare l'interista Wesley Sneijder, per il quale sarebbe pronta un'offerta da 35 milioni. Lo scrive il Daily Mail, secondo il quale la trattativa, per quanto complessa, non è affatto impossibile, dal momento che il club di Mancini sarebbe disposto ad accontentare le richieste dell'Inter.

 fonte: gazzetta.it

Palermo, ecco Bradley


"Palermo è tra le più importanti squadre della Serie A italiana. Ha un grande pubblico e un’ottima tradizione alle spalle”. Parole di Michael Bradley, centrocampista statunitense del Chievo, sempre più vicino al trasferimento in rosanero. “Se dovessi lasciare Verona - ha detto lo statunitense a Calciomercato.it - preferirei comunque continuare a restare in Italia, leggo che anche Napoli e Roma sono interessate a me e questo non può che farmi piacere”.

Lazio, Lotito scatenato: vuole Blaszczykowski


Kuba Blaszczykowski è il rinforzo che la Lazio sogna per il prossimo anno. Sognare sembra essere il verbo più adatto soprattutto dopo le richieste che il Borussia Dortmund ha presentato ad Igli Tare. Il direttore sportivo biancoceleste, che si era informato già a gennaio sul nazionale polacco, si è visto rispondere "6 milioni" per il cartellino di Blaszczykowski nonostante il suo contratto scada nel 2013. L'ostacolo non è indifferente soprattutto se si aggiunge l'obiettivo personale del giocatore, ovvero quello di partecipare alla Champions League. Blaszczykowski si muove da interno destro nella linea mediana ma all'occorenza può anche spingersi in attacco vestendo il ruolo di seconda punta.

tuttosport.com

Capozzucca: "Palacio all'Inter? Più veloci i nerazzurri della Roma"


"E' un giocatore importante. Era seguito da piu' societa'. Non era discorso di Roma o Napoli o Juventus. Walter Sabatini ha il fiuto per un certo tipo di giocatori e l'ha seguito...ma l'Inter ha fatto prima". Con queste parole Stefano Capozucca, Direttore Sportivo del Genoa, ha spiegato ai microfoni di Centro Suono Sport l'evoluzione del passaggio di Rodrigo Palacio dal Genoa all'Inter. "Per essere confermata, una cessione, occorrono tre cose -ha continuato Capozucca-: la societa' che cede, e il Genoa ha venduto, la societa' che compra, e l'Inter ha comprato, la firma del giocatore. Palacio sosterra' le visite mediche nel fine settimana e poi si ratifichera' il tutto". Alla domanda riguardante la differenza piu' importante che ha permesso all'Inter di strappare alla Roma il talento argentino il direttore sportivo del Genoa ha risposto cosi': "La differenza l'ha fatta l'impegno preso da Preziosi con Moratti. L'Inter aveva una priorita' da tempo". L'altra importante conferma ipotizzata da Capozucca e' invece quella dell'allenatore del Genoa per la prossima stagione: "Penso che rimarra' De Canio. Lo ufficializzera' il presidente Preziosi. Su Zeman il presidente ha espresso delle bellissime parole per celebrare una grande stagione. Anche De Canio pero' ha fatto un ottimo lavoro con noi uscendo fuori da una situazione molto complicata".
 (tuttosport.com)

Il Palermo punta German Denis!


Palermo su Denis e Gabbiadini. L'Atalanta resiste per l'argentino, rivuole Migliaccio e Donati.
(Tuttosport)

Juventus, Marotta punta forte sul Matador


La Juventus insiste per Cavani. Lunedì in Lega l'ad bianconero Marotta ne ha parlato con De Laurentiis, che ha risposto: "Per Matri e 40 milioni si potrebbe anche fare". Una provocazione, ma non un vero e proprio 'no'. Chissà che a Torino non continuino ad annusare la pista: in fondo 38 milioni cash farebbero tentennare chiunque, anche il presidente azzurro. Con Higuain bloccato dal Real Madrid, Cavani resta la prima alternativa a Van Persie, il preferito da Marotta e Paratici, che potrebbero tentare il blitz a Londra già settimana prossima. Obiettivo complicatissimo per la pressione sull'olandese del Manchester City, soprattutto dopo aver perso Hazard che ha scelto il Chelsea. Ma se l'Arsenal (che sta pensando allo spagnolo Llorente dell'Athletic Bilbao) continuasse a fare muro, il club di Mancini sfiderebbe la Juventus anche per Cavani per una doppia missione impossibile.
(Repubblica)

Milan, Ancelotti torna alla carica per Alexandre Pato


Il Milan spera nel recupero per puntare sul suo rilancio, ma il Psg può tornare alla carica per il forte attaccante brasiliano. Pato non gioca una partita intera da febbraio, ma questa notte il ct Menezes lo schiererà contro gli Stati Uniti. L'offerta, se ci sarà, sarà comunque non superiore ai 35 milioni di euro.

Inter, Gomez prima alternativa a Lavezzi


Il Napoli sul Pocho: "Decide lui?". Offerti soldi, tutto Pandev e il prestito del giovane difensore brasiliano Juan Jesus contro i 26 milioni messi sul piatto dal Psg. De Laurentiis parla anche di una proposta dalla Cina, l'alternativa resta Gomez del Catania. Ieri in sede con Branca e Ausilio anche gli agenti di Maicon (rinnovo o addio?), Destro e Viviano, che potrebbe entrare nell'operazione per Silvestre col Palermo. Difficile la conferma di Chivu. (Gazzetta dello Sport)

Calcioscommesse, clamoroso: la camorra scommetteva sulla Lazio


Domani il processo sportivo rischia di bloccarsi subito. La camorra puntava sui match della Lazio. Anche gli idranti per truccare le partite. Sospette amicizie di Sculli a Roma. Il genoano incontrò il massaggiatore laziale e l'amico di un noto ex della Magliana. L'uomo del clan in stretto contatto con Zamperini prima di due partite dei biancocelesti. Evocata fin qui come un fantasma, sussurrata in un paio di intercettazioni telefoniche, la criminalità organizzata entra ufficialmente nell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. Lo fa in grande stile, con due nomi e cognomi molto pesanti: Angelo Senese, esponente di spicco del clan Moccia. E Massimo Carminati, “Er cecato” della Banda della Magliana. Due personaggi che spingono questa parte dell’inchiesta dalla procura lombarda alla Dda di Roma, cui presto dovrebbero essere trasmessi gli atti. I SENESE Gli investigatori sono convinti che il clan abbia investito nello scorso campionato su due gare della Lazio: quella interna con il Genoa e sulla trasferta di Lecce. Sono le due partite degli Zingari. Il contatto è con Alessandro Zamperini, l’ex calciatore amico di Mauri che tentò di corrompere il giocatore del Gubbio, Farina. L’11 maggio, dunque tre giorni prima di Lazio-Genoa, Zamperini si sente tre volte al telefono con Senese e poi i due si incontrano ai Parioli. L’incontro non è registrato. Ma analizzando i tabulati di Zamperini si scopre che i due si risentono e si rivedono in occasione di Lecce-Lazio, l’altra partita truccata secondo gli inquirenti di Cremona. Il giorno prima dell’incontro, infatti, c’è un vorticoso giro di sms tra Zamperini e Ilievski in cui si inserisce una telefonata dell’ex giocatore con Senese. Anche in questo caso gli inquirenti sospettano che l’oggetto delle conversazioni fosse la combine della partita. ER CECATO E ROMA-GENOA Dell’inchiesta si occupa la divisione dello Sco che abitualmente segue la criminalità organizzata: indagano sui latitanti più pericolosi d’Italia, e invece si trovano a seguire Zamperini e Sculli. «Le tecniche investigative sono però le stesse» ha spiegato il direttore del Servizio, Gilberto Caldarozzi. E forse anche i risultati. È il 19 marzo del 2011. Sculli è a Roma in occasione di Roma-Genoa. Non è stato convocato, ma il giocatore scende comunque nella capitale. Viene intercettato mentre parla al telefono con un ‘‘fratellino’’. Prendono appuntamento all’hotel degli Aranci, sede del ritiro del Genoa, per poi andare insieme a vedere la partita. Il ‘‘fratellino’’, accertano gli investigatori, altri non è che Romano Massimo Papola, massaggiatore della Lazio. L’uomo arriva all’albergo a bordo di una Smart con un’altra persona — «un uomo di circa 40/45 anni, con capelli rasati a zero» scrivono gli investigatori — e poi i tre entrano nell’hotel. Il dato «piuttosto curioso che emerge — si legge negli atti — è che la stessa vettura era stata controllata a Roma con a bordo il noto estremista di destra legato ai Nuclei armati rivoluzionari (Nar) e vicino agli ambienti della malavita organizzata Massimo Carminati, soprannominato ‘er cecato’ per via di un’evidente menomazione all’occhio sinistro (permanente conseguenza di un pregresso scontro a fuoco con i carabinieri risalenti all’anno 1981)». «Si ricorda — proseguono gli investigatori — che Carminati è stato affiliato alla Banda della Magliana ed accusato di aver garantito il legame tra l’organizzazione criminale romana e il mondo dell’eversione di destra e della criminalità organizzata romana». Quando viene fermato, Carminati è in auto con Giovanni De Carlo, ‘‘campione italiano classe ‘B’ di kick boxing’’. Ed è questo personaggio, concludono gli investigatori, che «verosimilmente si incontra con Sculli» e Papola nell’albergo del ritiro del Genoa. LA TATTICA DEGLI IDRANTI Come tutte le associazioni «mafiose» che si rispettino, anche quelle che avevano messo le mani sul calcio italiano potevano contare su un controllo del territorio a dir poco capillare. Nelle carte dell’inchiesta fa capolino la descrizione di un “espediente” utilizzato più volte per manipolare partite «all’ultimo minuto» grazie all’intervento degli inservienti. Ne parla Gervasoni quando racconta di una partita di fine stagione Ancona-Mantova, ovviamente combinata. Il problema è che occorreva sapere le combinazioni di risultati dagli altri campi per decidere come far finire il match: “…ricordo che quel giorno c’erano diversi risultati in bilico per decidere le retrocessioni e che ci fu, mi pare, un tentativo con degli idranti, di fare slittare di qualche minuto il termine di una delle partite in questione». Gli idranti esplosero, la partita fu interrotta, e durante la pausa si decise come farla finire: «Mi ricordo che qualcuno ideò in qualche altra partita l’espediente di fare funzionare gli idranti». IL CORRIERE CAMIONISTA Dagli interrogatori cominciati ieri cominciano ad arrivare le prime conferme alle ipotesi dell’accusa. Le più nette sono quelle dell’autotrasportatore Vittorio Gatti, amico di Carobbio, che ha ammesso tutto. In particolare, ha detto di aver conosciuto gli Zingari grazie a Carobbio e di essersi prestato a fare viaggi per loro conto «dietro compenso, per ritirare vincite di scommesse». Due i viaggi: uno a Bari per ritirare da Iacovelli il denaro della mancata combine tra Palermo e Bari (250 mila euro) e uno vicino a Pescara per avere dal tabaccaio Erodiani 40 mila euro, poi consegnati a Ilievski a Cernobbio. «In tutto ho incassato 600 euro di compenso». (Repubblica)

Terremoto, Buffon su Facebook: "Vi siamo vicini"


Queste le parole di Buffon per le vittime del terremoto. Dal suo ufficiale profilo di Facebook ha scritto: "Grande dolore e costernazione per le vittime del terremoto. Noi tutti siamo vicini a voi sempre e comunque... Nelle difficoltà e nella sventura, di solito, il popolo italiano si compatta, combatte e trova la forza di reagire... anche questa volta sarà così. Questo è semplicemente un pensiero spontaneo uscito dalla testa e dal cuore, un gesto doveroso doverlo condividere con voi. Forza cara Italia!"

Napoli, De Laurentiis: "Lavezzi? un'asta. Ne Jovetic ne Giovinco, ma tengo El Matador"


In un'intervista rilasciata a Sky, il presidente del Napoli parla di mercato e non solo: "Lavezzi? Su Lavezzi ci sono sei società interessate, dall’Inghilterra alla Russia, ci sono la Germania, l’Italia, la Francia, mi arrivano notizie anche dalla Cina. Si è scatenata un'asta internazionale. Con i calciatori però bisogna anche ragionare, in amicizia. Non sono degli oggetti che si spostano da una parte all’altra. Bisogna tenerli nella dovuta considerazione per quello che ti hanno dato in questi cinque anni, dove vogliono andare, dove si sentono più tranquilli, dove c’è maggiore possibilità per loro di giocare, dove hanno le migliori garanzie e ovviamente dove ci pagano la famosa clausola rescissoria. Ho sentito accostare al Napoli Jovetic e Giovinco. Sono due splendidi giocatori però innanzitutto Jovetic serve al mio amico Della Valle e quindi non mi permetterei mai di andare a fargli uno sgarbo. Giovinco ha espresso i desiderio di essere un giocatore da Juventus e quindi lasciamolo per il momento a Parma, in attesa che possa trovare una sua collocazione nella famiglia della Juventus. Il procuratore di Cavani chiederà probabilmente un aumento per il suo assistito? Io non farò eccezioni, ci sono i contratti che parlano. I contratti o vengono rispettati o non vengono rispettati".

Juventus, scegli l'attaccante del futuro! Van Persie, Cavani, Suarez...o il nuovo nome?


Tanti nomi per il mercato della Juventus, diteci il vostro! Ecco le opzioni più quotate:


  • Luis Alberto Suarez
  • Roben Van Persie
  • Edinson Cavani
  • Gonzalo Higuain
  • Radamel Falcao
  • Mattia Destro
Chi è il giocatore perfetto per la Juventus di Conte?

Milan, Hernanes categorico: "Non mi muovo da Roma"


Dai microfoni di Style Radio, Hernanes è categorico: "Non ho programmato nessun trasloco, ho sentito anche io queste voci, ma non sono vere e non so da dove provengano. Parto per il Brasile per quindici giorni, poi tornero' a Roma per il ritiro". "Ringrazio tutti i tifosi per gli auguri e per l'affetto che continuano a dimostrarmi. Sono loro il mio regalo piu' grande".

Fiorentina, entro 48 ore la risposta di Montella


La Fiorentina, riporta oggi la Gazzetta dello Sport, si è data 48 ore di tempo per attendere il si di Vincenzo Montella e del presidente Pulvirenti. La fumata bianca dovrebbe quindi arrivare entro il week end. In caso la trattativa dovesse saltare, le alternative per la panchina viola portano i nomi di Gianfranco Zola e Roberto Di Matteo.

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