Esperto di Calcio

31 dicembre 2012

Premier League: United vs City, una sfida dal fascino unico


Quasi tutti dicono che la Premier sia il campionato più bello del mondo. Io, personalmente, non sono mai stato d'accordo. Su una cosa sono in totale sintonia con i critici del pallone: in Inghilterra ha luogo il campionato con più pathos. Merito degli stadi, della gente, dell'atmosfera o delle squadre? Niente di tutto ciò. La vera ragione per cui il campionato inglese è tanto affascinante, è che vive da un paio di stagioni su un dualismo meraviglioso.
City e United rappresentano due differenti filosofie appartenenti alla stessa città, un duello che da sempre desidero vivere. Qui, a Torino, ci sono stati anni in cui Juventus e Toro duellavano ad armi pari, ma è un tempo lontano, lontanissimo per me. Giocarsi uno Scudetto con i propri "cugini" credo sia un'esperienza sportiva che non ha prezzo. Se le due compagini sono poi due corazzate di livello mondiale, allora lo spettacolo è garantito. Rio Ferdinand, Rooney, Vidic, Van Persie, Hernandez, Aguero, Balotelli, Silva, Yaya Tourè..serve altro?
Il modo in cui il City di Mancini ha trionfato l'anno scorso è stato quanto di più bello possa esistere nel mondo del calcio e dello sport in genere. Non riesco ad immaginare un epilogo più entusiasmante, più incerto e scoppiettante. Forse la vittoria dello United in finale di Champions contro il Bayern, ma non era il coronamento di 38 battaglie lunghe una stagione. Io ricordo quant'ero felice il 5 maggio, quando uno Scudetto già perso è apparso magicamente sulle maglie della squadra che amo. Così come ricordo il dolore e la tristezza per la sconfitta di Perugia, quando il cielo scatenò un uragano che non laverà mai via la delusione da chi quel giorno ha guardato la partita carico di speranza. Bene, è con questo bagaglio di esperienza che posso affermare quanto vincere il titolo sul filo di lana sia bello. Farlo nel recupero, ribaltando da 1-2 a 3-2, fa battere il cuore a mille. Non dimenticherò mai le parole di Marianella, che ha commentato in diretta quell'incredibile avvenimento: "E' il modo più bello per vincere, ma il più rischioso. Così si prendono infarti!". Aveva ed ha ragione il grandissimo giornalista di Sky, che ha come sempre descritto alla perfezione le sensazioni e le emozioni che quel momento di sport ha fatto vivere. Due minuti intensissimi, da vivere tutti d'un fiato. Il goal di Dzeko, di testa, al novantunesimo; e poi il delirio dell'Etihad quando El Kun Aguero ha trafitto il portiere del Qpr sul primo palo.



E' questo tipo di emozione che manca al nostro calcio, per lo meno dagli anni '90 ad oggi. Solamente a Milano sussiste un piccolo dualismo, ma in realtà Inter e Milan non hanno mai lottato per dei traguardi importanti, non si sono mai giocate lo Scudetto all'ultima partita. E' un peccato, con i tanti derby che la nostra Serie A ci propone, un duello cittadino per la conquista del tricolore sarebbe fantastico.

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