Esperto di Calcio

3 aprile 2013

Diego Laxalt - 1993 - Uruguay

Nome: Diego
Cognome: Laxalt
Data di nascita: 7 febbraio 1993
Luogo di nascita: Montevideo (Uruguay)
Altezza: 177 cm
Peso: 66 kg
Piede: sinistro





Sembra proprio che l'Inter di Stramaccioni abbia intrapreso una nuova strada. Dopo l'inserimento dei giovani Juan Jesus ('91) e Mateo Kovacic ('94), i nerazzurri hanno messo le mani su due sudamericani di talento. Per Ruben Botta si attende ancora l'ufficialità, mentre è già certo l'approdo a Milano del centrocampista uruguaiano Diego Laxalt, mancino classe 1993.

Diego Laxalt nasce a Montevideo il 7 febbraio 1993. Il giovane Diego incomincia a giocare a calcio fin da piccolo, entrando giovanissimo nel settore giovanile del Defensor. Con la maglia viola fa tutta la trafila della cantera, distinguendosi come uno dei più promettenti talenti dell'intero paese. I dirigenti se ne accorgono e programmano un inserimento progressivo, che permetta al giovane Diego di acquisire esperienza senza "bruciarsi".
A 17 anni viene aggregato alla formazione Primavera, con la quale si ritaglia il ruolo del trascinatore. Il tecnico del Defensor, Gustavo Diaz, decide di farlo allenare con la prima squadra, per accelerare il suo processo di crescita. La svolta della giovane carriera di Laxalt si consuma nell'estate del 2012, quando il neo allenatore del Defensor, Tabarè Silva, decide di portarlo in ritiro. Qui il centrocampista lavora con abnegazione e disponibilità, ottenendo la fiducia di tecnico e società. La prima convocazione arriva il 25 agosto 2012, nel pari casalingo con il Nacional de Montevideo. Nel corso del derby cittadino, Laxalt non ha l'occasione di debuttare, ma respira per la prima volta l'aria del professionismo.
L'ora del debutto è vicina per il centrocampista, che ha l'occasione di scendere per la prima volta in campo il primo di settembre. Nell'agevole successo sul campo dei Wanderers, Laxalt gioca gli ultimi 24 minuti, festeggiando a fine gara con i compagni la prima vittoria stagionale.
Il Torneo di Apertura si chiuderà con 3 presenze all'attivo, sufficienti a fargli guadagnare la convocazione della Nazionale per il Sudamericano Under20. Con indosso la maglia celeste dell'Uruguay, Laxalt si esalta e si fa notare come uno dei più interessanti prospetti del calcio sudamericano. Realizzando una pregevole rete contro i fortissimi brasiliani, Laxalt si guadagna le attenzioni dei più importanti club italiani, con Inter e Lazio pronte a tutto per portarlo nel Bel Paese.
Tornato dalla spedizione nazionale, il mancino di Montevideo viene schierato titolare nella prima giornata del Torneo di Clausura. E' proprio il giovane Diego a realizzare il goal vittoria sul campo del Nacional Montevideo. Nei due successivi incontri viene ancora schierato in campo, titolare contro i Wanderers e come subentrante contro il Liverpool. La personalità sempre più spiccata convince l'Inter di Moratti ad investire circa 750 mila euro su di lui. Laxalt sbarcherà a giugno alla Pinetina, e i dirigenti nerazzurri stanno lavorando per fargli ottenere il passaporto comunitario, la cui assenza ha bloccato il suo possibile trasferimento nel mercato di gennaio.

Mancino e dotato di una grinta fuori dal comune, Diego Laxalt è un centrocampista poliedrico. Nato come mezz'ala sinistra o incontrista davanti alla difesa, si sta lentamente trasformando in un centrocampista tutto fare, in grado di giocare sia in mezzo al campo che sull'esterno sinistro.
Le prime grandi prestazioni come mezz'ala sinistra di un centrocampo a tre, hanno portato tecnici e giornalisti uruguagi a paragonarlo a Walter Gargano. In realtà le caratteristiche dei due giocatori son decisamente diverse, tanto che Laxalt si sta progressivamente evolvendo in esterno offensivo.
L'intuizione è da attribuire allo staff tecnico del Defensor di Montevideo, che ha provato a sfruttare le doti di corsa del giovane uruguagio. Rapido ed in possesso di una grande accelerazione, Laxalt ha una buona tecnica di base ed un carattere di ferro. Non molla mai ed è tenace e caparbio, qualità particolarmente apprezzata in Sud America.
Nonostante sia nato come incontrista di centrocampo, il giovane Diego è in possesso di un buon bagaglio tecnico. Mancino naturale, ha un piede dolce ed una conclusione in porta secca e precisa. Il dribbling, unico suo vero tallone d'Achille, deve essere ancora perfezionato. Per ora Laxalt lo ha mascherato molto bene con la sua accelerazione, ma se vuole davvero diventare un esterno di qualità, il dribbling è uno di quei fondamentali imprescindibili.
178 cm per 66 kg di peso, Laxalt non è in possesso del fisico da "corazziere", ma ha un rapporto peso-muscoli invidiabile. A soli 20 anni, ha margini di miglioramento tecnici e possibilità di crescere anche fisicamente. L'approdo in Europa non potrà che giovare alla sua carriera, che con le qualità tecnico-tattiche in suo possesso potrebbe essere davvero spumeggiante.

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